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    CURIOSITÀ

    NESTORE VERRE ..."un infinito dentro un io"... "un creativo inarrestabile", "un vulcano di idee", "il dinamismo in materia", "un animale da palcoscenico" e sopra ogni cosa un artista poliedrico dotato di una spiccata vivacità intellettuale....

    Il suo essere, i suoi studi uniti a un passato turbolento, lo portano a scrivere e comporre, fin da bambino, un enorme quantità di brani, che vengono accompagnati, in un secondo momento, dalla chitarra e che esplorano l'individuo in ogni suo aspetto. "Scrivo perchè non so disegnare", è una frase che ben evidenzia il suo mondo, il suo sentire, fatto di immagini che traduce sapientemente in testi. Quando scrive è "come se dipingesse emozioni", tutto prende forma, dando all'ascoltatore la possibilità di cogliere ciò che meglio crede. I concetti sono spesso velati e come per magia viaggiano dal micro a macro cosmo. Per diverso tempo rimane alieno al mondo, anche se la sua personalità, al tempo stesso espansiva e riservata, passionale e misteriosa, carisnmatica e affascinante, rende pittosto difficile questa percezione.

    A rendere impensabile il suo stato era anche il suo impegno in diverse attività: università, calcio e anche teatro... Non tutti sanno che Nestore, proprio per il suo dinamismo (che lo porta tra l'altro a prediligere i grandi palchi dove può muoversi liberamente, ma non si fa sicuramnete problemi sui piccoli al punto da dire spesso "sul palco mi sento a casa") ha una forte passione per lo sport in genere e per il calcio in particolare. Sebbene abbia iniziato a giocare a calcio all'età di 3 anni, emergendo sin da subito per le sue capacità, ha iniziato a impegnarsi a livello agonistico solo intorno ai 25 anni, per una serie di circostanze che lo hanno portato a giocare, per qualche anno, in alcune squadre della 1° categoria. Personalmente ritengo che avrebbe raggiunto risultati più importanti se avesse iniziato prima, ma il talento non è vincolato dall'essere titolari di grandi squadre. La sua preferita è comunque il Napoli. Un pò per una promessa, un pò per i calciatori e un bel pò per le sue origini (la madre è nata a Nola ed ha pertanto un legame speciale verso questa città e la Campania in generale, da bambino si è spesso trovato alla Festa dei Gigli che ricorda con piacere).

    Ma a completare, per quel che è possibile, il suo essere c'è anche la passione per il teatro e il cinema, ereditata in parte dal padre, che lo porta a partecipare attivamente alla regia di tutti i suoi videoclip, anche se esordisce ufficialmente con "Oltre la realtà". Recita in alcune commedie in vernacolo calabrese quali "Due amici m’brogliuni" (2006) e "A furtuna va e vene"(2007) portate in giro in alcune piazze e teatri. Svolge poi, un pò per gioco, una piccola parte nella miniserie televisiva "Giuseppe Moscati - L'amore che guarisce"(2007) di Giacomo Campiotti con Giuseppe Fiorello, Ettore Bassi e Kasia Smutniak. Avrebbe, inoltre, dovuto partecipare al film "Hannibal"(2001) di Ridley Scott, aveva infatti superato il casting, fatto tra l'altro perchè si trovava di passaggio a Firenze, ma non avendo la residenza della città, dovette rinunciare. Infine è uno degli attori protagonisti del mediometraggio "The Fight" di Samuel Mac Fadden.

    Nestore è un cantautore italiano fuori dagli schemi, con quel giusto stile anglo-americano, ma sulla scia dei poeti maledetti. Quanto al suo genere musicale mi piace concludere con un aforisma tratto dalla sua raccolta di frasi "Appunti di un marinaio" (il cui titolo la dice lunga... ma che contiene pensieri, frammenti di testi, riflessi di realtà, sensazioni dell'autore che possiede la sensibilità giusta per cogliere l'andamento delle cose): "io non sono ne pop ne rock io sono Nestore Verre".

    a cura di Maria Antonietta Formica