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    nestore verre

    "Se ti va": Nestore Verre dipinge emozioni

    Il Quotidiano della Calabria
    a cura di Alessandro Chiappetta


    Se in questi giorni vi è capitato di accendere la radio, magari vi sarete imbattuti nella voce calda e graffiante di Nestore Verre, il giovane cantautore rendese che da qualche giorno ha lanciato il suo ultimo singolo "Se ti va". Un brano che tra dicembre e gennaio era stato trasmesso sul sito del Festival di Sanremo e oggi ritorna con la forza in più che gli ha dato il video realizzato con la regia di Giuseppe Colonese e facilmente rintracciabile sul web.
    Il ritornello parla chiaro: "Se ti va/combatti sempre per la libertà/di essere quello che senti dentro", versi che la dicono lunga sulla filosofia artistica e di vita di questo ragazzo che vive a Rende e alterna gli studi di Scienze politiche con la sua passione numero uno: la musica, scoperta da piccolissimo e mai più abbandonata con un unico idolo assoluto: Michael Jackson.
    «Io dico sempre che quando scrivo una canzone e poi la canto è come se dipingessi emozioni. Ognuno la sente e poi ci legge dentro quello che vuole» racconta. Ed è per questo che a furia di "dipingere emozioni", Nestore ha iniziato a ritagliarsi uno spazio tutto suo. Dalle ospitate in radio ai concerti di piazza e poi piano piano alle collaborazioni sempre più importanti. Dagli spettacoli con Battaglia e Miseferi alla nascita del suo primo cd, "Su di te", del 2008, presentato poi al teatro Morelli di Cosenza con tanto di duetto con Rosa Martirano.
    Mi piacciono i concetti forti - spiega Nestore - riuscire a tradurli in musica. In genere le mie canzoni nascono insieme, con testo e musica che sembrano fondersi. Mi capita poi di pescare nel sub-conscio per trovare quei messaggi e quelle situazioni nelle quali poi ognuno può ritrovarsi. La nascita di una canzone poi non è qualcosa di standardizzato, mi è capitato di scrivere canzoni in un minuto e mezzo, altre hanno avuto bisogno di una gestazione più lenta». C'è un momento della giornata in cui creare è più semplice? «Ci sono delle situazioni che ispirano sicuramente. Come un sorriso della mia ragazza oppure un tramonto. Però è sempre sottile e particolare riuscire a capire se sei tu che stai fotografando quel tramonto oppure è lui che fotografa te».

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