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    nestore verre

    Nestore Verre in concerto unplugged colpisce dritto al cuore

    Web Magazine: Calabria Hipster
    a cura di Dario Greco


    Un concerto di Nestore Verre è un evento emozionale che non conosce limiti o barriere. Ogni volta che Nestore si esibisce e canta le sue canzoni, lo fa come se da ciò debba dipenderne non solo la sua esistenza, ma quella di un'intera comunità. Perché Nestore, poeta guerriero, appartiene ad una stirpe perduta di bardi, di poeti lirici e romantici.
    Un concerto di Nestore Verre è un evento emozionale che non conosce limiti o barriere. Ogni volta che Nestore si esibisce e canta le sue canzoni, lo fa come se da ciò debba dipenderne non solo la sua esistenza, ma quella di un'intera comunità. Perché Nestore, poeta guerriero, appartiene ad una stirpe perduta di bardi, di poeti lirici e romantici.
    Autore di testi intensi, naturalistici, che qualcuno sta già giustamente definendo canzoni cosmiche, il suo universo è fatto di piccoli frammenti di vita, che egli con grande maestria ed abilità riesce ad inserire in una cornice di verismo, di sogno. Nestore si presenta in grande spolvero e in un'insolita veste sonora; accompagnato da Francesco Frega alle tastiere e da Roberto Ventura alla chitarra, musicista eccelso e dotato di un tocco personale che arricchisce con le sue corde le canzoni di Nestore.
    In questa veste sonora Nestore spoglia le sue canzoni, riducendo all'osso gli arrangiamenti. Il risultato è una botta emozionale che stringe la cassa toracica e riduce lo spettatore al silenzio, perché alcune canzoni come Vento o come Se ti va, in questa nuova versione obbligano ad una maggiore attenzione, e ti fanno sentire come in una sorta di showcase dove si declama poesia, musica e sentimento. Sono in molti a partecipare in questa serata di vigilia ad uno spettacolo che sa regala emozioni, da subito. Qualche curioso che non conosce ancora Nestore, chiede al suo vicino di chi si tratta, facendo notare che "il cantante" è davvero molto bravo!
    La set list
    Se è un giorno, Su di te, Vento, Yuki e, Charlotte, A tempo, La luna (e il fiume in piena), Se ti va, Knockin' on heaven's door (di Bob Dylan) Imagine (di John Lennon), Alla fine... e la fine.
    Alcune considerazioni sulla NESTOREVOLUTION
    Stiamo parlando di un giovane autore che sta venendo fuori bene con i suoi spettacoli, con le sue canzoni emozionali ed emotive, fatte con pochi orpelli e senza fronzoli: il realismo di una voce, fuori dagli schemi e dalle logiche di un mercato che vuole tutto “normale”, banale e scontato. Chi ha assistito al bel concerto di Piazza XI settembre, lo scorso 5 gennaio sa benissimo cosa io voglia dire.
    Energia, passione, desiderio di far sentire la propria voce, ma anche ironia, simpatia, coraggio. Perché ci vuole coraggio ad eseguire un classico immortale come Imagine di John Lennon e subito dopo proporre la sua personale versione, cioè Se ti va. Lo dice anche: "Se ti va, come contenuto potrebbe essere la risposta di oggi ad Imagine!". Onestà!
    In un mondo che grida allo scandalo, dove ci sono solo burattinai in cerca di voti e di consenso, Nestore Verre sta cantando la nostra vita, il suo disagio, la sua volontà di esserci, la speme, l'amore e tante altre canzoni di redenzione. La NESTOREVOLUTION è già iniziata!
    Questo e molto altro ancora è Nestore Verre. Per il resto e per maggiori informazioni: stay tuned! E restate connessi anche sul sito e sulla sua pagina facebook.
    Intanto il Su di te Tour 2012-2013 prosegue...

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