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    nestore verre

    Nestore Verre: talento e passione all'insegna della musica

    Web Magazine: Bellezze Gossip
    a cura di Viola


    L’artista che vi presentiamo oggi ha una carriera già degna di nota, e forse avrete già sentito parlare di lui perché ha collaborato con nomi molto importanti della musica nazionale… Stiamo parlando di Nestore Verre, che conosceremo meglio grazie all’intervista esclusiva che ci ha concesso.
    Nestore Verre, nato a Cosenza il 13 dicembre 1978, è arrivato in semifinale a Castrocaro, celeberrima kermesse musicale che ha lanciato decine di star nella scena nazionale, e ha anche aperto i concerti dell’orchestra italiana di Renzo Arbore presso l’anfiteatro Mia Martini. Nel 2005 ha portato in scena nei teatri calabresi un adattamento di “Notre-Dame de Paris” di Riccardo Cocciante, uno dei maggiori musical di successo in Italia e nel mondo. E poi lo abbiamo visto a “Sanremo Rock” e nel programma di RaiDue “CD Live”, dove ha condiviso il palco con artisti del calibro di Edoardo Bennato, Alex Britti, Anna Tatangelo e Loredana Bertè. Artista attento e poliedrico, Nestore ha pubblicato l’album “Su di te”, suonatissimo da radio e tv, e che contiene la bellissima “Se ti va”, che ha conosciuto fortuna anche fuori dall’Italia.

    Ciao Nestore, cosa ti dà l’ispirazione per comporre la tua musica e quali sono i temi principali che tratti?
    L’ispirazione arriva da ogni cosa, anche dalla più impensabile… Quando creo per certi versi, vado in trance… dico spesso che le mie canzoni vanno dal micro al macrocosmo… Dall’ individuo alla società… Scrivo di me, di quel che sento e vivo e poi come per magia sembra che parlo di ciò che mi sta intorno. Ovviamente non tralasciando l’essere più bello, affascinante e vitale che esista: la donna…e tutto ciò che ne deriva, sensualità, sessualità e battiti potrei continuare per sempre.
    Parlaci del tuo ultimo lavoro discografico.
    Il mio primo album si chiama “Su di te” prodotto alla fine del 2008, promosso inizialmente solo tra gli addetti ai lavori con risultati interessanti, ma come dico sempre non è facile essere me per via del mio carattere un pò complicato e poi “mi nascondevo facendo finta di mostrarmi”… Con la pubblicazione dei video di “Se ti va”, “Charlotte” e “A tempo” ,abbiamo iniziato realmente promuovere il tutto abbiamo fatto tanti concerti, radio web e ancora continueremo fino alla pubblicazione del nuovo progetto… Così come non amo parlare di me, a volte, mi succede anche con le mie canzoni. “Su di te” è un disco esistenziale, romantico e reazionario soprattutto se penso che alcune canzoni le ho scritte in tempi quasi non sospetti per quanto riguarda il sound ha sapori pop rock blues funky e cantautorali… Per quanto riguarda i “numeri” vi lascio il link del mio sito www.nestoreverre.it
    Qual è stata la soddisfazione più grande che hai ricevuto grazie alla tua musica e come la promuovi?
    Soddisfazioni me ne sono prese davvero, credo che lo scambio di sensazioni ed emozioni con chi l’ascolta e la canta le preferisco ai vari “risultati” raggiunti, vedi rai radio 1, rai 2, semifinali Castrocaro ecc. La musica la promuoviamo via radio, web, live, digital store, stampa ecc. ma principalmente via web… grazie al mio staff. Immagina che uno dei tuoi brani sia scelto per un film: che genere di pellicola e diretta da quale regista ti piacerebbe che fosse?
    A parte che amo il cinema e ci vado spesso e ho fatto qualcosa anche come attore e soprattutto cerco sempre di ideare il soggetto e la sceneggiatura dei miei video, mi è sempre piaciuta l’idea di poter fare un unico video per un intero album, un po’ il contrario di ciò che si fa nei film… per “Su di te” ci vorrebbe una pellicola un po’ on the road con dei registi come Scorsese, per il suo iperrealismo, Catherine Hardwicke per la visione surreale che da alla scenografia ed ai personaggi e Spike Lee, perché come me, affronta spesso, attraverso l’individuo e le sue emozioni, il tema della libertà quindi della prigionia/emarginazione razziale, sociale ecc.
    Che genere di musica ascolti e quali sono i tre dischi che salveresti dall’Apocalisse?
    Ascolto tutto ciò che mi piace, spesso Skunk Anansie, Muse, Radiohead, Dylan, il secondo Baglioni, Fabri Fibra, Grignani, il cantautorato italiano, Mozart… Ma gli intoccabili sono Michael Jackson, Jim Morrison e John Lennon soprattutto senza Beatles e quindi salverei tutte le loro opere.
    Quali sono i tuoi nuovi progetti, sempre in campo musicale?
    Proprio in questo periodo sto cercando il team giusto per poter lavorare al nuovo progetto… inizierò spero inizio mese. Ci saranno dei concerti, credo da maggio in poi, e spero davvero di poter suonare tanto!

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