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    nestore verre

    Sensibile, vituoso, solidale: signori e signore... NESTORE VERRE!!!

    Fata Eventi


    Parlare di “Notre Dame De Paris” associarlo al nome di Riccardo Cocciante, lasciare che le emozioni fluiscano… Sono emozioni pure, così come parlare di un artista come Nestore Verre, il Febo di un adattamento dell’opera con il famoso “Gobbo Quasimodo”. Perché Nestore Verre scrive canzoni da quando era ragazzino, perché ha uno sguardo romantico e appassionato nel cantare l’amore di oggi, che sempre più spesso si dimentica del romanticismo. L’essenzialità che contraddistingue Nestore Verre, il suo essere volutamente minimalista non gli impediscono di essere al tempo stesso immediato e vero e di arrivare dritto al cuore. Pur se giovane ha alle spalle tanti anni di musica e tante partecipazioni in qualità di ospite di moltissime iniziative musicali, che gli hanno permesso di condividere il palcoscenico con il meglio del meglio della musica italiana. Sono state occasioni in cui ha avuto modo di presentarsi e di presentare il suo primo album “Su di te”, otto tracce dal fraseggio pop rock intrecciate a un po’ di blues e funky. Ma è sempre in movimento e soprattutto sempre impegnato in nuovi progetti musicali, non si tira mai indietro e tanto meno lo fa quando si tratta di mostrare la propria solidarietà e di dare il proprio appoggio. In prima fila in un progetto a favore dei terremotati d’Abruzzo, ma anche in occasione della Giornata mondiale del Bambino della Fondazione per l’Infanzia Mc Donald. È questa la sua sensibilità, quella che traspare anche nelle sue canzoni di artista onesto, ma inquieto che si scontra ogni giorno con il disagio di una quotidianità non sempre facile. È questa la sensibilità spiccata che mescola al virtuosismo di canzoni che non iniziano e finiscono come erroneamente si pensa, che non sono mai fini a se stesse, ma rientrano in un panorama più ampio, tasselli di vita, tracce di DNA umano senza tempo. C’è un immagine precisa per identificare Nestore Verre. Un albero illuminato da una piccola lanterna, in uno scenario fatato e magico. Un uomo sale a bordo della sua moto, nella testa è confuso, ma nel cuore ha un pensiero preciso ed è rivolto ad una persona speciale: “Spero tu stia osservando questa meravigliosa e onirica luna. Con lo stesso sguardo sognante di romantico trasporto: velivolo fatato in un cielo di stelle disperate e agonizzanti, perse tra sospiri e bagliori nelle barbarie di questa vacua resistenza chiamata vita”…

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